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World Food Day. Porta a casa la tua Foodie Bag.
World Food Day. Porta a casa la tua Foodie Bag.
World Food Day. Porta a casa la tua Foodie Bag.


World Food Day. Porta a casa la tua Foodie Bag.

Alla vigilia della celebrazione del World Food Day, giornata mondiale di sensibilizzazione delle opinioni pubbliche sul tema della fame nel mondo, Ogilvy Change e Iescum, hanno lanciato la campagna di sensibilizzazione “Porta a casa la tua Foodie Bag”, iniziativa volta a ridurre gli sprechi alimentari all’interno dei ristoranti, usando tecniche di nudging, “una spinta gentile” che aiuti a combattere le resistenze culturali degli italiani a portarsi il cibo a casa.

Il progetto è stato sviluppato attraverso un primo esperimento scientifico avvenuto presso un noto ristorante di Milano. Su ogni tavolo del locale è stata posta una moneta con le due facce di colori differenti, verde e rosso. Il verde indicava la volontà di richiedere la foodie bag, mentre il rosso di rifiutare il servizio.

La moneta è stata lasciata di default sul lato verde, così da rendere la richiesta da parte del cliente automatica, senza tuttavia impedirgli di girarla sul lato rosso. In tal modo optare per la riduzione degli sprechi risultava essere anche la scelta più semplice da effettuare.

Nel predisporre le monete sul tavolo è stata applicata la "tecnica del default": i clienti vedono fin da subito le monete sul lato verde, il che implica la scelta di portare a casa la foodie bag, basta una semplice azione per rifiutarla: girare la moneta sul rosso ma in pochi l'hanno messa in atto, per quale motivo?

Semplicemente perché siamo esseri irrazionali, non ci piace rischiare ma vogliamo mantenere costanti gli elementi che fanno parte di un contesto già preconfezionato.
Siamo convinti che le scelte vengono presentate in un certo modo per un motivo, modificarle implica rischiare di fare la scelta sbagliata, quindi, anche per pigrizia, le accettiamo e ci comportiamo di conseguenza.

Per rendere l’iniziativa completamente trasparente alla clientela, su ogni tavolo è stato posizionato un centrotavola con le istruzioni da seguire, riportate in maniera molto sintetica e semplice.

I risultati dell’intervento: la richiesta della foodie bag da parte dei clienti del locale aderente all’iniziativa è più che raddoppiata, passando dal 41% circa di richieste, all’85%.

La campagna ha conquistato subito pubblico e critica ed anche un ampio approfondimento su “nudging e alimentazione” in prima pagina su Repubblica.it.

In un solo giorno l’articolo è stato condiviso sui social da oltre 2.600 utenti, mentre il post sul profilo Facebook del giornale ha registrato più di 750 reactions, oltre 210 condivisioni e più di 40 commenti con un alto tasso di interazione tra gli utenti. 

La notizia ha aperto interessanti conversazioni sui canali sociali a testimonianza di come un piccolo intervento possa essere il motore di grandi cambiamenti.


L’iniziativa è stata sviluppata all’interno del progetto NudgeLab fondato da Ogilvy Change, unit di Ogilvy & Mather che unisce le competenze della ricerca nella psicologia cognitiva e nella behavioural economics con l’expertise in comunicazione del gruppo, e IESCUM, Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano.

NudgeLab nasce con l’obiettivo di portare con efficacia le tecniche del nudging in quei contesti in cui le scelte delle persone hanno ricadute importanti sulla loro vita, sull'ambiente e sulla società.

Tecniche applicabili anche in contesti di consumo, dai punti vendita all’e-commerce, per aiutare le persona anche nel consumare meglio.
Come dimostrano gli esperimenti condotti finora dal NudgeLab, il nudging può fare la differenza.


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