Chiudi

Global Media Influence Survey 2018 - II Parte

12 settembre 2018
Global Media Influence Survey 2018 - II Parte

Ecco i risultati della seconda parte della Global Media Inflience Survey 2018, che Ogilvy ha somministrato a 350 giornalisti in tutto il mondo e 117 nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa), sul tema del futuro della comunicazione. Raccogliere la sfida del cambiamento per scongiurare il rischio di essere sopraffatti da un mondo in continua evoluzione. È questa la direzione che i media locali devono intraprendere secondo i giornalisti dell'area EMEA. Un re-set delle proprie logiche e una sempre maggiore integrazione con il web e i social network per essere davvero efficaci anche in futuro. O quantomeno per sopravvivere.
 
A livello globale, più della metà dei giornalisti intervistati (55%) ritiene che la convergenza e l’integrazione tra i diversi media possa essere positiva per il settore. Non dello stesso parere le penne d’Oltreoceano, considerato che il 76% dei giornalisti nordamericani si dichiara in disaccordo e anzi ritiene questo scenario una vera e propria minaccia per l’informazione (42,2%).
E una forte disparità di opinione tra Nord America e resto del mondo riguarda anche l’importanza e la salute dei media locali. Secondo i nordamericani, infatti, i media locali sono oggigiorno più importanti che mai (42%). Il motivo? In un mondo in cui ciò che accade nella porta accanto così come dall’altra parte del pianeta, arriva ai cittadini con la stessa facilità, l’accesso più diretto dei media locali a contenuti dettagliati e difficili da intercettare per le piattaforme globali, assegna alle testate locali un ruolo più che mai significativo nel riportare l’agenda delle notizie.
 
“Oggi viviamo in un mondo in cui il concetto di influence è sempre più una chiave di comprensione della realtà”, ha dichiarato Luca De Fino, Head of Content, Social & PR di Ogilvy in Italia. “La facilità di accesso da parte dei consumatori alle informazioni, e ad una mole di informazioni mai vista prima, fa sì che anche le aziende debbano rivedere i propri linguaggi e touch point di comunicazione. È dunque sempre più necessaria una consulenza strategica da parte di esperti della comunicazione che possano aiutare i brand a delineare la propria narrativa di marca e scegliere i giusti canali all’interno di un panorama mediatico davvero multiforme e in continua evoluzione. Solo in questo modo i brand ricominceranno a parlare lo stesso linguaggio dei propri consumatori e stakeholder”.
 
È evidente, infatti, come oggi la distinzione tra i diversi media si faccia sempre più labile. Una realtà che, come sostengono i giornalisti dei Paesi EMEA, non può essere trascurata dai media locali. Secondo il 63%, infatti, è necessario un cambio di direzione, mentre per il 16% il loro declino è inarrestabile. C’è però qualcuno che sembra essere sulla strada buona per riuscire a rimanere al passo con i tempi. Per il 46% dei giornalisti EMEA si tratta della trasformazione delle testate giornalistiche in piattaforme mediatiche integrate, dove la notizia si declina con diversi linguaggi. Nel Nord America, invece, sta avendo la meglio la tv (50,8%), che, trasformandosi in streaming tv, per i prossimi 5 anni sarà la regina dei media. 
 
Giunto alla sua quinta edizione, il sondaggio annuale Global Media Influence di Ogilvy è diventato una fonte di riferimento per alcuni dei principali giornalisti del mondo sul tema dell’evoluzione dei media. Questi risultati vanno ad integrarsi e ad approfondire i dati evidenziati dalla prima parte dello stesso sondaggio, divulgata a giugno 2018 al Festival dei Leoni di Cannes, che ha rivelato un significativo calo del 22% della fiducia nei media tradizionali come fonte di notizie rispetto al 2016. Per leggere la prima parte del sondaggio di quest'anno, clicca qui.

Per confrontarsi sul tema, contattare via mail Luca De Fino, Head of Content, Social & PR: luca.defino@ogilvy.com.
 

Informazioni sul sondaggio
Il team di Media Influence di Ogilvy ha condotto un sondaggio di 10 domande su un campione di 363 professionisti dei mezzi di informazione in tutte le regioni del Nord America e nelle aree APAC ed EMEA. Il sondaggio ha valutato nuove strategie per un mondo sempre più digitale e si è concentrato sulle opinioni di giornalisti, redattori e produttori che coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui notizie nazionali, notizie economiche e finanziarie, notizie in ambito legislativo e legate alle risorse umane, nonché tendenze dei consumatori, tecnologia, intrattenimento, politica, sanità, viaggi e comunità multietniche. Il sondaggio è stato condotto nell'aprile 2018 via telefono ed e-mail dai membri dello staff di Media Influence di Ogilvy, dislocato sede in 22 uffici in tutto il mondo.
 

Indietro